Pasquale Videtta

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Primarie Sel, buone notizie dalla Toscana

In Partiti on 4 gennaio 2013 at 18:50

ulivieri selDopo le polemiche per la decisione della direzione nazionale di nominare come capolista al Senato Pape Diaw e al secondo posto Ida Dominijanni (due espressioni civiche inserite, però, nel listino blindato), falsando di fatto l’esito delle primarie, il coordinamento regionale di Sinistra Ecologia Libertà Toscana ha stabilito e riformulato l’effettiva compilazione della lista. A guidare il partito non sarà più Pape Diaw, bensì Alessia Pietraglia, la più votata alle primarie. Subito dopo ci sarà Renzo Ulivieri (risultato secondo classificato) che, a causa delle inspiegabili scelte dei dirigenti nazionali, era scalato al quarto posto.

Per quanto riguarda Pape Diaw, il portavoce della comunità senegalese di Firenze occuperà il terzo posto, ma sarà capolista in Veneto. La Dominijanni, editorialista de Il Manifesto, sarà capolista esclusivamente in Calabria per il Senato.

Restano, tuttavia, altri casi gravi (come quello nelle Marche) che sarebbe opportuno risolvere. Per ulteriori informazioni, rimando qui.

Vendola e i disoccupati sulla coscienza

In Partiti on 3 gennaio 2013 at 21:58

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E così sono stati ufficializzati i capilista di Sinistra Ecologia Libertà per la Camera e il Senato. Spiccano, tra tanti nomi positivi (Giorgio Airaudo, Laura Boldrini, Giovanni Barozzino, Pape Diaw, Giulio Marcon), pesanti stonature, dettate da un listino bloccato che ha salvaguardato tredici dirigenti del partito. Una sorta di Porcellinum interno, perché le primarie vanno bene, «sono come il gesto del bambino che ascolta la conchiglia e sente il rumore del mare», ma guai ad esagerare.

Posto che considero aberrante che un partito che ha sempre sostenuto la partecipazione dal basso ponga un numero di garantiti, ciò sarebbe stato accettabile se e solo se questi fossero stati interamente pezzi della società civile. Esterni a Sel, insomma, e di conseguenza con oggettive difficoltà a poter vincere una competizione che prevede la partecipazione dei soli iscritti.

Così non è stato. E allora ecco Claudio Fava che, dopo aver dimenticato la residenza nelle ultime Regionali che lo hanno visto candidato prima come presidente e poi come vicepresidente (e in cui io, nel mio piccolo, l’ho sostenuto), è stato “premiato” con il listino bloccato ed evidentemente tutelato anche dalle possibili pernacchie siciliane: sarà capolista non in quella che dovrebbe essere la sua Regione, ma in Lombardia 1, alla Camera. Ci si augura, quantomeno, che qualcuno gli procuri la residenza.

Clamoroso quanto avvento nelle Marche: nessun candidato capolista eletto con le primarie. Due nomi su due disponibili catapultati da Roma: Laura Boldrini (figura nobilissima, sia chiaro), che ricoprirà lo stesso ruolo anche in Sicilia 1 e Sicilia 2, e Maria Luisa Boccia (sarà presente anche in Emilia Romagna, sempre per il Senato, sempre come capolista), presidentessa dell’assemblea nazionale di Sel, anche lei nel listino bloccato. Non va molto meglio nel Lazio 1: i primi due capolista alla Camera sono Massimiliano Smeriglio del coordinamento nazionale e il tesoriere Sergio Boccadutri (anche lui blindato dalle primarie). Da segnalare anche il caso della Toscana: come nel Lazio 1, i primi due nomi al Senato, pur essendo espressioni civiche, sono direttamente nominati da Roma: Pape Diaw, esponente della comunità senegalese, e Ida Dominijanni, editorialista de il Manifesto.

Un altro stacanovista è Gennaro Migliore, uno dei principali artefici del 3% ottenuto da Sinistra Ecologia Libertà alle elezioni comunali di Napoli. E’ stato infatti lui uno dei main-sponsor di Mario Morcone, pesantemente sconfitto da Luigi de Magistris. Risultato? Zero consiglieri comunali eletti, nonché disfatta del proprio candidato. Ma fa niente, come si fa a dirgli di no? Anche lui blindato nel listino bloccato, così come l’intero coordinamento nazionale. Sarà candidato capolista in Campania 1 e in Campania 2: o entra o entra, ad oltranza. Sia mai che Vendola possa avere un disoccupato sulla coscienza.