Pasquale Videtta

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L’unico modo per stanare Grillo…

In Elezioni 2013, Partiti, Politica on 27 febbraio 2013 at 15:38

grillo-bersaniA Grillo gli si può dire di tutto, ma non che gli manchino la furbizia e il calcolo politico. Dichiarandosi indisponibile a concedere la fiducia a Pierluigi Bersani, sa di aver fatto l’en-plein perché:

  1. Non si «mischierà» al Pd, rischiando di perdere gli elettori di centrodestra o coloro che lo hanno votato perché delusi da tutti i partiti (la sua ossessione maniacale nell’apparire diverso è apparsa evidente anche in un gesto comunicativamente semplice: farsi fotografare alle urne il lunedì e non la domenica con tutti gli altri leader);
  2. Sa che Giorgio Napolitano, essendo nel cosiddetto «semestre bianco», non potrà sciogliere le Camere;
  3. Ciò costringerà Pd e Pdl, Bersani e Berlusconi, a trovare un accordo, affinché il centrosinistra possa ottenere quantomeno la prima fiducia;
  4. Sa che in qualsiasi caso il M5S, perlomeno secondo le sue previsioni, otterrebbe un effetto rimbalzo, come Syriza in Grecia: da un lato perché, andando subito a nuove elezioni, i suoi voti aumenterebbero; dall’altro perché, pur non recandoci immediatamente alle urne, “speculerebbe” sull’accordo tra centrodestra e centrosinistra (a dimostrazione di ciò, cito l’Amaca odierna di Michele Serra: «Qualunque accordo con Berlusconi costerebbe al Pd altri milioni di voti. Per primo il mio»). 

A questo punto, l’unico modo per stanarlo, per metterlo di fronte alle responsabilità che spettano a lui e al suo MoVimento, sarebbe affidargli il ruolo di formare un nuovo Governo.

P.S. Comunque, sorge spontaneo chiedersi: se Grillo è solo il «megafono», il «portavoce» del M5S, se «ognuno vale uno», perché è lui a dire «no» alla fiducia? C’è stata una consultazione interna? E’ questa l’iper-democrazia?

UPDATE – ORE 20.31

«Dopo il mio «no» alla fiducia, Pd e Pdl faranno l’accordo. Il Governo durerà un anno, si andrà alle urne e nel 2014 il M5S cambierà il mondo» 
(Beppe Grillo alla BBC)

Come volevasi dimostrare.

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Le ultime parole famose di Maroni

In Partiti on 7 gennaio 2013 at 13:54

silvio-berlusconi-roberto-maroni_650x447Niente da fare. La Lega del 2013, quella di Roberto Maroni, è la stessa Lega di Umberto Bossi che si è contraddistinta dal 1994 al 1999: proclami, promesse, frasi forti puntualmente mai rispettate. Un altro fattore comune è il destinatario degli attacchi, Silvio Berlusconi, quello che il “Senatur” definiva:

«una volpe infida» (7 Marzo 1994), «Berluskaiser […] un affarista piduista» (5 Aprile 1994), «tecnocrate autocrate» (5 Aprile 1994, La Stampa), «un piccolo tiranno, un dittatore» (20 dicembre 1994), «incapace, […] una febbre malarica […] con una tendenza alla vaccaggine» (3 gennaio 1995, Corriere della Sera), «nazista, nazistoide, paranazistoide» (14 Gennaio 1995, Corriere della Sera), «un mostro antidemocratico» (11 febbraio 1995, Radio Radicale), «il grande fascista di Arcore» (10 Aprile 1995, La Repubblica), «cornuto» (19 Aprile 1995, Il Messaggero), «bandito» (2 Giugno 1995, Panorama),«suino Napoleon» (4 Luglio 1995, La Stampa) «brutto mafioso […] che guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina (15 Settembre 1995, Corriere della Sera), «peggio di Mussolini» (16 Giugno 1998, La Repubblica), «è un mafioso, lo dichiaro ufficialmente … Berlus-Cosa nostra» (16 giugno 1998, La Repubblica).

Poi sappiamo tutti com’è andata: santa alleanza nel 2001, nel 2006, nel 2008, alle Comunali, alle Provinciali e alle Regionali. Spazzate via in un sol colpo tutte le accuse, compresa la copertina de La Padania del 1998: «Berlusconi, sei un mafioso? Rispondi». Una copertina che, sempre per Bossi, «ci è andata troppo leggera» (21 Agosto 1998, Ansa).

Ecco, Roberto Maroni ha copiato pari pari le gesta del suo predecessore, semplicemente eliminando qualche rutto di troppo:

«Noi siamo in opposizione, voi siete in maggioranza. L’alleanza è finita»
(29 Novembre 2011)

«Ora possiamo esprimere il nostro dissenso, in modo anche colorito. In questo senso è divertente. Con Berlusconi abbiamo votato tante cose indigeribili»
(22 Dicembre 2011)

«Qualcuno dice che la grande ammucchiata Bersani-Vendola-Casini farà tornare la Lega alleata di Berlusconi. Ma chi l’ha detto? Ma chi lo vuole?»
(2 Agosto 2012)

«La Lega con Berlusconi come nel ’94? E’ una cosa che mi pare di aver già visto qualche anno fa: un deja vu. Noi siamo per il cambiamento, per il nuovo e guardiamo al futuro»
(28 Agosto 2012)

«Presidente Berlusconi, si occupi del Milan e lasci perdere queste cose, perché non ha più l’età! Io non credo al destino, ma ai segni…tipo le nuvole che arrivano. Uno che cade alla ripresa, dopo le vacanze, e si spacca così. Beh, insomma, dovrebbe pensarci, non ha più l’età»
(31 Agosto 2012)

«Le nostre condizioni non cambiano: la Lega Nord non può fare alleanze con chi sostiene Monti. Siamo noi l’opposizione vera»
(18 Settembre 2012)

«La Lega Nord non farà alleanze per le prossime elezioni politiche con forze che abbiano sostenuto il governo Monti»
(30 Novembre 2012)

«La minaccia di far cadere le giunte di Veneto e Piemonte? Una barzelletta. Possibile sostegno della Lega a Monti. Idem. Ma chi è questo B?»
(13 Dicembre 2012)

«Berlusconi ha deciso di occupare tutti gli spazi televisivi. Non so quanto gli renda, perché poi la gente inizia a dirsi stufa, perché ripete le stesse cose e non credo che gli porterà più consensi»
(20 Dicembre 2012)

Oggi, però, arriva la notizia dell’accordo tra lo stesso Berlusconi e Maroni. Che dire: le ultime parole famose.